Edilizia e realtà aumentata, la scommessa sul futuro parte da Bari

Nel capoluogo pugliese saranno impiegati, per la prima volta in Italia, ologrammi in scala 1:1 texturizzati per la presentazione di un complesso immobiliare da realizzare: 59 appartamenti su 3 torri, con cascate sulle pareti, a fronte di un investimento di 25 milioni di euro. Tutto nasce dall’intuizione del 22enne Edoardo Vito Cassano, C.E.O. di Skyark, dopo aver conosciuto la start-up Evholo e dalla visione innovativa dell’architetto Vittorio Cassano, che insieme ad Evholo, ha creato un protocollo per la trasformazione della progettazione tridimensionale in progettazione holografica, il tutto in collaborazione con la società Ruggiero Costruzioni.

Parte da Bari la scommessa sul futuro dell’edilizia attraverso l’impiego della realtà aumentata, che abbraccia le fasi della progettazione affidata a manager e architetti, della realizzazione per mano di costruttori e della vendita immobiliare senza l’intermediazione di agenzie. Tutto made in Puglia. Una sperimentazione avviata dalla curiosità di un 22enne barese, Edoardo Vito Cassano, C.E.O. di Skyark, società all’avanguardia nel campo delle tecnologie, attenta anche alla sostenibilità dei processi di costruzione, dopo aver conosciuto la start-up Evholo. Colpo di fulmine che si è tradotto in una collaborazione allargata allo studio di architettura Cassano e alla società Ruggiero Costruzioni. Menti di imprenditori visionari e illuminati che credono sulla potenzialità di Optip una piattaforma software basata su tecnologie di mix reality, il cui impiego è stato già sperimentato con successo nel settore medicale attraverso la società Predict e attualmente lanciata in settori non healthcare dalla start-up Evholo partecipata da Predict.

“Con Optip è possibile iniziare a scrivere un nuovo capitolo dell’edilizia e a delineare una nuova frontiera del real estate”, dice Edoardo Vito Cassano, specializzato in psicologia del business, dopo corsi di Executive Business alla S.D.A Bocconi e alla Yale University. “Ed è questo che vogliamo fare con la presentazione in programma il 5 dicembre a Bari, in via delle Murge, dove è prevista la costruzione di un complesso immobiliare composto da 60 appartamenti su tre torri, su una superficie di 5 mila e 200 metri quadrati, a fronte di un investimento di 25 milioni di euro”, spiega.

Il complesso si chiama Casbah, il cui nome già richiama le origini storiche, espressione di una cultura meridionale orientata a quella africana settentrionale in cui non c’è una unicità volumetrica, ma un’aggregazione. Sulle facciate verticali ci saranno cascate come veli d’acqua che vanno a rinfrescare le pareti.

“L’uso di visori e del software applicativo Optip permetteranno di vedere la struttura completa in maniera olografica lì dove adesso non c’è niente, di muoversi nel complesso e osservare anche i dettagli, dalla pavimentazione alle maniglie delle porte, con uno sguardo anche a quello che c’è nelle vicinanze. Una visione, appunto, con l’impiego della realtà aumentata”, prosegue.

“La tecnologia Optip permette di aggiungere gli ologrammi alla realtà, dando vita appunto a una realtà aumentata di fronte a noi”, spiega Francesco Tampoia, C.M.O. della società, impegnato assieme a Edoardo Vito Cassano in Skyark. “C’è poi l’Oculus Quest, un visore a 360 gradi che si pone sugli occhi e rende l’esperienza della visualizzazione estremamente immersiva”, aggiunge. “Nel caso un cui si fosse interessati all’acquisto immediato dell’immobile, è possibile apportare modifiche in fase di progettazione, tutto su una piattaforma elaborata da Alberoarchitetture. e tutto questo ha un sapore innovativo che ha un valore aggiunto per il cliente finale. Normalmente si acquista un immobile nella vita e tenuto conto dell’investimento si è estremamente esigenti. In questo modo avviene la personalizzazione dell’appartamento: non è più un mero concetto contrattuale, ma una esperienza che diventa anche di vita”, sottolinea.

In Europa c’è già stata un’esperienza di impiego di ologrammi, ma in scala ridotta. A Bari con l’impiego della tecnologia Optip sarà possibile vedere in scala reale, il complesso. L’immobile è stato progettato dall’architetto Vittorio Cassano

che ha fondato nel 1993 lo studio CassanoArchitettura, dopo la laurea a pieni voti all’università di Firenze, a cui hanno fatto seguito la specializzazione in design industriale e il master a Firenze e alla Domus Accademy a Milano. Ha aperto un secondo studio a Bitonto dopo aver vinto un concorso per la realizzazione di un parco pubblico e di un asilo ed essere stato selezionato fra i 39 architetti a livello mondiale nel 2000 come autore di progetti basati su una interazione territorio e utente finale, nel solco dell’architettura partecipata. Nel progetto, infatti, furono coinvolti bambini, insegnati, psicologi e manager.

L’impresa committente ed esecutrice è Ruggiero Costruzioni che opera nel settore dell’edilizia da circa 70 anni. Alla base dell’attività, la passione della famiglia Ruggiero per questo lavoro, svolto sempre con serietà, organizzazione, competenza. Tutto questo, consente alla Ruggiero Costruzioni di costruire immobili di qualità da offrire alle famiglie di Bari e provincia. “La nostra intenzione è quella di migliorare costantemente nel percorso già intrapreso ed è in quest’ottica che si inserisce l’iniziativa con cui abbiamo inteso coniugare il lavoro della nostra impresa con la progettazione dei nostri tecnici, lo studio CassanoArchitettura e lo studio MasterGroup di Bari, realizzando quella che abbiamo definito “La grande bellezza””, spiegano dall’azienda.

La partecipazione “immersiva” sarà possibile nella progettazione, nell’arredamento e nella vendita degli immobili con l’impiego della tecnologia di realtà aumentata di Evholo.

“L’idea è nata lo scorso mese di giugno, partendo dalla curiosità rispetto alla realtà aumentata a cui si è aggiunta la percezione di un’esigenza del tessuto imprenditoriale, sia a livello nazionale che su scala locale, di riuscire a vendere un immobile prima ancora che sia poggiato anche solo un mattone”, spiega Edoardo Vito Cassano. “L’esigenza è quanto mai attuale, perché gli imprenditori edili devono necessariamente rientrare nelle spese di costruzione, ma ci sono dei limiti vincolanti rispetto al rientro del capitale d’investimento”, prosegue.

“Con Optip – il software per la visualizzazione della realtà aumentata – abbiamo trovato la giusta risposta: l’applicazione di questa nuova tecnologia permette di vedere gli edifici prima ancora che vengano realizzati”, sottolinea Francesco Tampoia, C.M.O. di Skyark.

“L’ottimizzazione dei tempi per l’impresa è fondamentale perché per i costruttori è necessario prima di tutto investire nell’acquisto del terreno o del manufatto, poi nella realizzazione e per procedere occorre chiedere capitali alle banche, il che espone a costi ulteriori sotto forma di interessi”, aggiunge l’architetto Vittorio Cassano.

“Negli anni 70 gli appartamenti si vendevano sulla carta: non c’era bisogno di realizzarli, perché c’era un rapporto molto stretto, basato sulla fiducia, tra il costruttore e il cliente, imbastito sul nome e sulla solidità dell’impresa”, prosegue il professionista. “Nel tempo, tra gli anni Ottanta e i Novanta, anche per effetto delle crisi economiche, tale rapporto è venuto meno e non si vende più sulla carta, ma bisogna costruire e anticipare fondi importanti. In un contesto come questo, è evidente quanto sia strategico per le imprese ottenere una riduzione dei costi”, va avanti. “Su un investimento di 25 milioni di euro, ad esempio, l’azienda deve pagare dai 600 agli 800 mila euro di interessi. E non si può prescindere da queste implicazioni, così come non si può sottovalutare l’aspetto legato alla tempistica: più si allungano i giorni di realizzazione, più aumentano i costi. Il tempo significa anche manodopera che, in media, incide nella misura del 40 per cento”.

La novità su cui punta Skyark è legata anche all’operatività di una piattaforma interattiva che consentirà di procedere alle vendite degli immobili, senza l’ausilio di agenzie di intermediazione immobiliari.

“Così facendo, sarà possibile anche ottenere un abbattimento dei costi che ricadono sull’utente finale, sulle famiglie”, sottolinea l’architetto Cassano. “Nel caso in cui entrano in gioco le agenzie, l’acquirente deve riconoscere una percentuale che varia dal 4 al 6 per cento, per quanto attiene alla città di Bari. Se si è nelle condizioni di superare questo passaggio, credo si possa parlare anche di una società più etica, sostenibile e concorrenziale”.

La piattaforma interattiva si basa sugli ologrammi, con immagini ad elevata risoluzione, in genere 8 k, animazione e video immersivi dell’appartamento. “Il potenziale cliente non vedrà più il classico rendering che, per quanto sia tridimensionale, non offre la visione reale e a 360 gradi di quello che si intende acquistare, con la possibilità di vedere persino gli arredi interni e di dare uno sguardo al contesto esterno”, aggiunge Vittorio Cassano.

Visionari? Certamente aperti alla novità e convinti che il momento per applicare la realtà aumentata all’edilizia, al settore della progettazione e a quello della vendita immobiliare, sia maturo. “La pandemia da Covid 19 ha dato un input importante in questa direzione”, dice. “Interazione a distanza che già c’era, pensiamo alle videochiamate o agli acquisti on line, dall’abbigliamento alle auto, è stata amplificata e accelerata dalle restrizioni imposte dal governo per impedire la diffusione dei contagi. Ormai tutto avviene on line. I tempi sociali, quindi, sono effettivamente maturi anche per effetto della diffusione su larga scala del 5G”, prosegue.

Grazie alla tecnologia Evholo, anche la fase esecutiva, quella cioè che parte dallo scavo nel cantiere, potrà essere seguita e vissuta in realtà aumentata: “I collaboratori impegnati sul cantiere, useranno gli hololens, anziché avere in mano il progetto su carta che necessita sempre di essere interpretato. I dettagli saranno visibili in maniera immediata e precisa. L’effetto olografico è di pancia: si ha una sensazione che non si è mai percepita prima”, aggiunge l’architetto.

“La realtà aumentata può essere impiegata anche nel settore delle opere pubbliche e permette il coinvolgimento della città nei progetti di riqualificazione urbana. Vedere, per esempio, un viale realizzato quando ancora non lo è, dà un impatto forte motivante per l’amministratore e per gli imprenditori. Stimiamo un abbattimento dei costi di costruzione in 20 % e all’utente finale tra 6 e 8% con una qualità superiore a monte”, evidenzia.

“Stiamo vivendo un periodo di trapasso che, anche nel settore dell’edilizia, va dall’analogico al digitale e che permette l’interazione nel campo dell’edilizia e della vendita immobiliare”, conclude l’architetto Cassano. E Bari sarà città protagonista della svolta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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