Telemedicina, possibili sviluppi in pediatria

La telemedicina nella gestione dei pazienti pediatrici: una strada percorribile?
Abbiamo avuto modo di discuterne in questi giorni, nel corso di un incontro organizzato da TIM e OPTIP con il dott. Alberto Tozzi, Pediatra ed Epidemiologo, responsabile dell’Unità di Medicina Digitale e Telemedicina dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma.

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Il dott. Tozzi, che ha potuto apprezzare in prima persona il funzionamento della tecnologia OPTIP, è da diverso tempo promotore dell’applicazione dell’intelligenza artificiale all’area pediatrica.
In particolare, in uno studio condotto insieme a due colleghi (Tozzi A., D’Ambrosio A., Gesualdo F., 2015), Alberto Tozzi parla dei vantaggi dell’adozione della telemedicina in casi che coinvolgono i piccoli malati, in alcuni casi particolarmente fragili e dunque refrattari agli spostamenti: nei casi più delicati, il teleconsulto con lo specialista eviterebbe stress inutili.

Per le patologie che richiedono competenze diagnostiche complesse (come, ad esempio, la retinopatia del neonato prematuro), un sistema tecnologico di holopresenza permetterebbe di ovviare alla carenza di specialisti. Non da ultimo, “le prestazioni di telemedicina in pediatria potrebbero trovare un pubblico particolarmente positivo nei suoi confronti per la giovane età dei potenziali utenti e l’elevata familiarità con la tecnologia”.

Spunti interessanti, quelli emersi dal confronto tra il team Predict e il dott. Alberto Tozzi, che potrebbero introdurre nuovi orizzonti oltre quelli, già in fase d’esplorazione, che vedono la telemedicina al fianco degli operatori, in particolare nell’emergenza-urgenza.

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